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martedì 26 febbraio 2013

La storia del paese più governabile del mondo

Empy, il cane di Monti, è la  storpiatura
ortografica di Empty. Vuoto, vacuo, vano.
L'Italia è il paese più governabile del mondo. Si, avete letto bene. Il più controllabile, governabile, assuefabile alle decisioni che vengono prese da una ristretta maggioranza di tecnocrati che non avranno - di nuovo - nessun contatto diretto con la popolazione strangolata dal peso dello Stato. I cittadini appesantiti dalle tasse e dai balzelli sono allo stremo delle forze ma, essendo italiani, hanno in dote la splendida e magica capacità di trasformare un risultato prevedibile (e previsto) in una tragicommedia ad atto unico. Con un solo unico nuovo protagonista - attore alle prime armi, goffo e magari brutto da vedere - che dovrà dimostrare le sue doti sul palco più importante. Torniamo però alla tragicommedia in corso: fra una settimana saremo a commentare un governo tecnico come tanti ce ne sono stati in passato. Berlusconi e Bersani diranno che no, non lo avrebbero mai pensato e mai fatto, ma per il bene del Paese s'ha da fare. Lunedì sera - ore 21.58 - Roberto "Opus" Formigoni tendeva una mano a Bersani e scacciava l'anti-programma di Grillo. Fermiamoci lì per non rivangare eventi di campagna elettorale che fanno male ai concetti di comunicazione politica più basilari.

martedì 18 settembre 2012

Mafia: una fermata mediopadana

E' di Reggionline la notizia che alcuni sospettati per mafia abbiano fatto una cena "informale" con dei politici di Reggio Emilia. In questi giorni di omicidi efferati e gambizzazioni (stamattina un altro caso a Milano) e di una Lombardia che molto lentamente si scopre infiltrata dalle associazioni mafiose, si tratta di una notizia e di sospetti che devono far rizzare i capelli in testa ai nostri tutori dell'ordine. Non solo a Reggio Emilia. Si tratta di persone e di società che hanno legami pericolosi. E Parma, che ha avuto dei forti sospetti di infiltrazioni relative a società che hanno lavorato nel cantiere della nuova Stazione, non deve stare tranquilla.

Se le realtà criminali sono così pesantemente infiltrate nel territorio della provincia reggiana, limitrofa a quella di Parma, anche noi dovremmo iniziare a preoccuparci. Sarebbe un segnale forte vedere un tavolo di consultazione permanente sulle infiltrazioni mafiose anche in città. Anche per far svegliare i cittadini, che non capiscono, non si rendono conto della pericolosità di quanto sta accadendo. Rischiamo di perdere il controllo civile ed economico del nostro territorio. Rischiamo di trovarci, da un giorno all'altro, assediati da realtà sconosciute e contro le quali non abbiamo gli anticorpi adatti.